Festa di Venere

di Malvi Commenta

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Il 19 agosto cade la Festa di Venere (in latino Venus, in greco Afrodite), in assoluto una delle più famose dee romane che sono simbolo di amore, bellezza e fertilità. Venere è l’equivalente della dea greca Afrodite e sulla sua nascita sono moltissime le ipotesi che si fanno.

C’è chi conduce la nascita di Venere a una conchiglia uscita dal mare, c’è chi invece pensa che Venere sia stata generata da Urano, dio del cielo i cui genitali, che caddero in mare dopo essere stati castrati dal figlio di Urano, Crono, hanno dato origine alla dea. La Festa di Venere celebra dunque una delle dee più apprezzate dell’universo femminile. Dicevamo che Venere è simbolo dell’amore e non a caso sono moltissimi gli amanti di questa dea: Adone, Anchise, Efesto, Ares, dal quale Venere ebbe anche dei figli. Questa dea celebra l’amore tra uomo e donna ma non l’unione coniugale (è un’altra dea a simoboleggiarla, ne parleremo più avanti).

Secondo coloro che sposavano la teoria di Venere nata dal mare, ecco che questa dea era un simbolo importante per i naviganti, coloro cioè che attraversavano il mare e che in lei ritrovavano stimoli e bellezza. Ma Venere non era accostata soltanto al mare, ammansiva infatti anche la Terra. Venere è infatti la dea della primavera, le sono sacre le rose ma anche tante altre piante, per esempio mirto e melograno. Il 19 agosto, da tempo, si celebra dunque la festa di Venere per rendere omaggio ad una delle dee più importanti della cultura romana. La festa cade in piena estate, dopo la Grande Sabba del Raccolto che si celebra il 31 luglio.

Foto | Thinkstock

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